1 ) Segmentare il mercato, individuare i migliori segmenti e sviluppare una posizione forte in ciascun segmento rilevato.
Fate finta che il mercato a cui vi affacciate sia un’arancia. Gli spicchi dell’arancia sono i segmenti di mercato. Fondamentale e alla base di ogni piano di marketing, infatti, è la segmentazione il targeting e l’analisi del posizionamento, in gergo denominato anche STP.
2 ) Scoprire le esigenze, le percezioni, le preferenze e il comportamento dei clienti e motivare gli stakeholder affinché si impegnino con tutte le loro forze a servirli e a soddisfarli.
Nessuna strategia di marketing può prescindere dai bisogni del consumatore. Individuare tali bisogni espliciti, impliciti o occulti che siano, è fondamentale per ogni azienda al fine di puntare a prodotti e servizi che possano avere un successo assicurato.
3 ) Conoscere i principali concorrenti e i loro punti forti e deboli.
Molte aziende sottovalutano l’analisi della concorrenza. Spesso si limitano al solo confronto dei bilanci aziendali, quando invece la cosa veramente importante è individuare i loro punti di forza e di debolezza al fine di poter formulare attente strategie di mercato.
4 ) Instaurare partnership con gli stakeholder e gratificarli generosamente.
Non sottovalutare mai quanti soggetti hanno interessi legati all’azienda o ai singoli progetti dell’azienda. Importante però non pensare solo ai finanziatori, ma anche e soprattutto ai clienti, i fornitori, gli agenti e ogni altro collaboratore che grazie al fatto che ha un particolare interesse metterà del suo per raggiungere in risultato. L’unica cosa da fare è gratificare in ogni modo ognuno di essi sempre di più.
5 ) Sviluppare sistemi per individuare le opportunità, stabilire un ordine di priorità e selezionare le più promettenti.
Nella classica analisi SWOT (Strengths Weaknesses Opportunities Threats) una particolare attenzione va data alle opportunità. Esistono varie tecniche per conoscere o creare opportunità. Sia che le idee nascano all’interno dell’azienda, sia che nascano all’esterno, dobbiamo essere esperti nell’individuare quelle più promettenti e saper dare loro la giusta priorità che meritano.
6 ) Gestire un sistema di pianificazione di marketing che produce piani incisivi a breve e lungo termine.
Il piano di marketing è sicuramente lo strumento più complesso di ogni pianificazione aziendale. Esso descrive infatti tutte le strategie che puntando a risultati di lungo periodo, utilizzano tattiche e strumenti di breve periodo. Fondamentale però che il piano di marketing riguardi ogni singola parte aziendale in modo da coinvolgere ogni singola funzione nella realizzazione dello stesso
7 ) Esercitare un forte controllo sul mix dei prodotti e dei servizi.
Il marketing mix è ancora oggi la parte centrale di ogni pianificazione di marketing. In principio composto dalle 4P (Product, Price, Place, Promotion) poi aggiornato con altre due (Personal selling, Positioning), oggi mutate tutte in “C” con il cambiamento del punto di vista non più dall’azienda al consumatore ma viceversa. Nel mix vengono di certo definite le politiche di breve periodo più importanti per l’attività aziendale.
8 ) Costruire marchi forti utilizzando gli strumenti comunicativi e promozionali con il miglior rapporto costo/efficacia.
Parte integrante di un piano di marketing completo è il piano di comunicazione. Esso non serve come molti pensano soltanto a stabilire il calendario delle promozioni o a definire il budget di spesa della promozione, il piano di comunicazione parte principalmente dalla definizione degli obiettivi delle 4A (Attitude, Awareness, Action, Action2) per poi definire i risultati che ci si attende dalla campagna di comunicazione. La comunicazione non finisce con la sua realizzazione, ma bensì con l’analisi del payback che dimostra il rapporto del costo sostenuto e dell’efficacia ottenuta.
9 ) Sviluppare una leadership di marketing e lo spirito di squadra tra vari dipartimenti..
Il processo decisionale nel marketing deve per ovvie ragioni essere accentrato, ma sbagliamo se pensiamo che si possano pensare strategie e poi metterle in atto senza tener conto delle opinioni e soprattutto delle idee di ogni componente dell’organizzazione aziendale. Lavorare in squadra gratifica, ottimizza e perfeziona. Chi sottovaluta sarà sottovalutato.
10 ) Evolversi costantemente dal punto di vista tecnologico conquistando così un vantaggio competitivo sul mercato.
Solo due cose producono ricchezza in un’azienda: il marketing e l’innovazione. L’innovazione di certo parte dal marketing ma crea nuovi punti dal quale il marketing deve costantemente ripartire nella sua ricerca di nuove strategie. È l’innovazione che rende le aziende competitive e allunga di conseguenza la loro vita producendo un valore aggiunto spesso ineguagliabile.
Articolo di Ignazio Cusumano.