Il segmento alimentare sembra non conoscere crisi. Eppure, anche in tale settore, gli investimenti comunicativi si fanno mirati per ottenere efficaci ritorni.
Cosa succede se l’irrefrenabile incontra l’irresistibile, ovvero se il Pop del XXI secolo incontra il mondo food? Beh, ci si può aspettare autentici giochi d’artificio!
Il settore alimentare, infatti, è sempre pronto ad investire per creare la migliore cornice comunicativa ai propri prodotti, mentre la comunicazione sul punto vendita persegue sempre più spesso la teatralizzazione di shop e retail, dando carta bianca (o quasi) ai produttori di Pop, allestitori e agenzie.
Gli occhi di print buyer e corporate sono puntati sulle potenzialità offerte da questi spazi, attualmente privilegiati rispetto ai mass media tradizionali. Perchè questo cambio di direzione? Facile: il punto vendita permette di bypassare il tubo catodico, troppo saturo di offerte commerciali che si susseguono indistintamente per pochi secondi, e di arrivare direttamente tra le mani del consumatore. Basta creare strumenti unici, attraenti e catalizzanti e… il gioco è fatto!
All’improvviso i corner dei negozi e ipermercati attraverso il visual merchandising si vestono di food in tutte le sue forme e declinazioni, tramite isole articolate ed insoliti espositori. Diamo un occhiata ad un universo così affascinante e, possiamo dirlo, goloso!
Articolo di Sara Fevola.