Le scelte giuste nella crisi.

Le scelte giuste nella crisi.

Non è più un segreto: il 2012 sarà un anno difficile e ricco di difficoltà.
Mai come oggi è fondamentale saper fare le scelte giuste e mai è stato così importante conoscere e analizzare nei minimi dettagli il mercato in cui operiamo e tutti i suoi attori.

Occorre puntare di più sulla fase analitica del marketing e delle ricerche qualitative e quantitative perché solo in questo modo è possibile avere una chiara visione della giusta strada da percorrere.

Fino ad un paio di decenni fa bastava avere una buona idea per poter avere un discreto successo nel mercato di riferimento. Bastava scegliere quale mercato servire per decidere come servirlo.

Oggi il mondo che ci circonda è profondamente diverso e continuerà a mutare in futuro. Oggi è il mercato a scegliere l’azienda, è il mercato a chiedere alle aziende di soddisfare i propri bisogni.

Per questo le aziende che non sanno “ascoltare” il mercato non possono avere successo. Le aziende che sottovalutano la percezione che il mercato ha di loro non sono in grado di effettuare scelte oculate di produzione e di prezzo.

Dedicare attenzione al mercato attraverso l’analisi è la base delle strategie di marketing e diventerà sempre più lo strumento principe attraverso il quale avere successo.

Il marketing management un tempo era visto come un lusso che poche aziende potevano permettersi. Oggi invece è sempre più diffusa l’idea che il marketing management è la base su cui si fonda un’azienda di successo.

Da dove cominciare…

1)  Presenza imprenditoriale forte: l’azienda deve essere guidata con impegno da chi ha in mente la rotta da seguire;

2)  La famiglia è al servizio dell’impresa e non viceversa. Se occorre, in tempi di crisi, supporta l’azienda anche in termini economici e finanziari;

3)  Si deve seguire una visione di lungo periodo nelle decisioni prese e non cedere a un’ottica speculativa di breve termine;

4)  Puntare sul core business permette di avere più opportunità rispetto a chi si lancia in pericolose diversificazioni di prodotto e di mercato;

5)  Si devono far conoscere, con la comunicazione e il sostegno del marchio, le proprie eccellenze produttive o tecniche perché sui mercati occorre giocare all’attacco;

6)  Deve essere posta sempre più attenzione al capitale umano: non si cresce in modo equilibrato senza adeguare la «macchina organizzativa»;

7)  Tempestività nel prendere decisioni da parte del vertice che, anche quando sbaglia, corregge rapidamente il tiro;

8)  Forte propensione alla delega da parte dell’imprenditore: da soli non si cresce in modo significativo.

Articolo di Ignazio Cusumano
(Fonte: “ilsole24ore.com”)

 

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