I prodotti di marca; una minaccia o un opportunità?

Vi siete mai chiesti facendo la spesa o shopping quanto siamo piacevolmente condizionati o attratti dai brand proposti sul mercato? Avete mai notato che alcuni articoli all’interno di un negozio sono disposti esattamente dove avremmo voluto trovarli? Perché viene più facile provare affidarsi ai consigli dei mass media anziché provare un prodotto? E bene si, c’è una risposta a tutto a ciò, oramai dalle più piccole realtà alle grandi multinazionali il primo obiettivo di una “marca” è quello di conoscere i gusti del cliente e metterlo al centro di un processo di innovazione e di sviluppo per aumentare la notorietà e il valore del “brand”.

Cos’è il brand? Il brand è l’espressione degli aspetti tangibili e dell’identità, come logo, comunicazione, pubblicità, ma anche degli aspetti intagibili come la mission e i valori che vuole comunicare l’azienda, quindi possiamo dire che il brand sia tutto ciò che rappresenti per un consumatore, e le sensazioni che prova per un prodotto di marca.

Facendo un esempio, è chiaro come i costruttori di automobili LANCIA diffondano il messaggio dell’eleganza rispetto all’ALFA ROMEO che propone auto sportive rispetto alla FIAT che produce auto per la famiglia, grazie al brand il consumatore sa che nonostante non conosca i nuovi modelli della casa costruttrice in questione sa per certo di aspettarsi comunque un modello elegante, anziché sportivo se non familiare…

Tutti gli sforzi e i messaggi dell’azienda (la comunicazione) si fondano su quello che rappresenta il brand per il consumatore!

Vi siete mai chiesti come mai al supermercato trovate le caramelle vicino la cassa come anche il bancone surgelati? Vi siete mai chiesti come mai i “prodotti di marca” sono sempre ben visibili negli scaffali ad altezza degli occhi rispetto alle altre? Beh semplicemente perché esistono accordi tra la grande distribuzione e le multinazionali per far si che un prodotto “X” venga “accomodato” in un modo rispetto ad un altro!

La soddisfazione del cliente è al centro di tutti i processi creativi e di sviluppo del prodotto, pertanto si dice che il cliente è soddisfatto quando attribuisce un valore superiore ad un prodotto rispetto al prezzo che è disposto pagarlo.

Tutte queste strategie rendono il consumatore non più il <target> a cui devono “sparare” le marche bensì l’evoluzione sta nel fatto che oggi il cliente viene definito consumattore, in quanto fondamentale è il suo approccio e il suo coinvolgimento in tutti i processi di progettazione di un prodotto, oramai le aziende non si rivolgono più a noi consumatori dall’alto delle loro scrivanie bensi attraverso le nuove strategie quali il “one to one” ( uno per uno ) o “peer to peer  ( da pari a pari ) cercando di soddisfare il cliente fin nei dettagli addirittura spesso creando tutta una gamma di prodotti per accontentare al meglio le più svariate richieste dei consumatori.

 Da tempo i manager cercano di attribuire un valore ai loro prodotti superiore rispetto al prodotto stesso, spesso alcuni di essi sono diventati dei veri “cult” o addirittura rendono fieri un intera nazione, vedi ad esempio il Brand FERRARI, acquistare una Ferrari non significa semplicemente essere appassionati di auto sportive o amanti delle corse, bensì tutto quello che deriva di contorno dal brand FERRARI lo rende uno “Status Simbol” e uno Status sociale, Chi acquista FERRARI quindi sa bene cosa vuole comunicare a chi gli sta intorno, cioè il successo in campo economico personale e un elevazione di classe sociale.

In conclusione, quando si va a fare la spesa o shopping, siamo costantemente soggetti a prendere decisioni che qualcuno nel bene o nel male ha preso prima di noi, questo meccanismo comunque comporta un valore aggiunto al prodotto in quanto abbiamo una più vasta gamma di scelta e i prodotti che acquistiamo, al 90% rappresentano la nostra persona.

di Roberto D’Angelo.

 

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