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Il codice etico del marketing, bussola per i professionisti.

Ricette per evitare le azioni scorrette che possono portare ripercussioni negative.

La competizione sempre più agguerrita ha portato molte aziende ad attuare strategie ed azioni sempre più estreme o scorrette per potere mantenere il proprio vantaggio sul mercato, ignorando come tali azioni possano portare a delle ripercussioni negative non solo sulla propria immagine aziendale ma anche sull’ambiente esterno, sulla vita dei propri dipendenti e sulla società. Per evitare che tale tendenza possa portare a danni irreparabili in termini sociali ed economici e anche alla luce dei diversi scandali che recentemente hanno visto aziende universalmente riconosciute come modelli di comportamento sostenibile tradire la fiducia dei consumatori, negli ultimi anni molte realtà aziendali hanno deciso di porre maggiore attenzione alla propria condotta morale e sociale, dotandosi di un proprio codice etico con un insieme di regole che definiscano per l’azienda un modello di comportamento eticamente corretto.

Il marketing etico è un modo di vivere l’azienda che mette al centro dell’attività aziendale la tutela della persona in quanto tale, nel rispetto e nella salvaguardia di tutti gli stakeholder. Si basa sul riconoscimento dell’individuo come portatore di bisogni, della necessità di soddisfarli, nel rispetto dei valori morali, dei criteri economici e riferimenti normativi vigenti, creando un insieme di prassi volte all’ottenimento del maggiore valore possibile per tutti gli attori coinvolti.

A volte il codice etico professato dall’azienda è solo di facciata e serve solo per influenzare positivamente l’opinione pubblica e migliorare l’immagine aziendale. In altri casi i principi etici dichiarati entrano a far parte della cultura di impresa, con significativi benefici in termini di risultati economici e relazionali. Molte aziende infatti non hanno compreso come i consumatori siano sempre più attenti alle scelte che esse applicano in tema di sostenibilità, influenzino le proprie scelte di acquisto in relazione alle strategie aziendali messe in atto, sviluppando un’aspettativa sempre più alta in tale direzione.

Al contrario della credenza secondo cui è nell’area del marketing che si concentrano i comportamenti maggiormente contrari all’etica e più basati sull’opportunismo, in realtà chi lavora nel marketing dovrebbe dedicare maggiore attenzione alle problematiche etiche, perché, per la natura stessa del proprio lavoro, si trova al centro dei rapporti tra impresa, clienti, concorrenti, fornitori e ambiente esterno.

Il professionista del marketing deve più di tutti fare proprio un codice etico, per costruire e mantenere un rapporto di fiducia con i clienti e con tutti gli stakeholder basato sull’onesta e sulla sincerità, affrontando le conseguenze delle decisioni e delle strategie di marketing attuate, rispettando gli impegni nei confronti dei segmenti di mercato più vulnerabili come i bambini, gli anziani e tutti i soggetti svantaggiati.

Trovare il modo di soddisfare i bisogni di clienti non è sufficiente: è fondamentale riuscire a farlo con correttezza e rispetto, trovando un equilibrio equo fra bisogno del cliente e interesse del venditore, evitando qualsiasi promozione ingannevole e fuorviante o strategie di prezzo scorrette, valorizzando e non denigrando le differenze fra individui, dando ascolto ai clienti per migliorare costantemente la loro soddisfazione. Un approccio etico nel marketing deve inoltre operare in totale trasparenza, promuovendo prodotti che corrispondano a quanto comunicato, chiarendo tutti i possibili aspetti che possano influenzare le scelte di acquisto dei consumatori, adempiendo alle proprie responsabilità economiche, legali e sociali. Avendo cura della salvaguardia dell’ambiente e ripagando la comunità con donazioni o volontariato, incoraggiando tutti i membri della filiera a garantire un commercio equo per tutti i partecipanti, soprattutto per i prodotti provenienti da zone disagiate o Paesi in via di sviluppo.

Leggi quì l’articolo completo nell’edizione di oggi del Quotidiano di Sicilia.

 

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